Decalcificazione dispositivo raffreddato
La frequenza con cui è necessario effettuare la decalcificazione del circuito di raffreddamento ad acqua dell’estrusore dipende dal contenuto di calcare presente nell’acqua utilizzata per il raffreddamento; per controllare il livello di calcificazione è sufficiente misurare la portata d’acqua all’interno del circuito.
Qualora si debba procedere all’intervento, collegare la pompa per la decalcificazione (a cura del cliente) contenente l’acido ai tubi di ingresso e di uscita del dispositivo raffreddato, e avviare il ricircolo.
| ATTENZIONE: Utilizzare esclusivamente la pompa di decalcificazione. Non tentare di effettuare l’intervento inserendo l’acido nel serbatoio della centralina di raffreddamento. |
| NOTA: Il processo di decalcificazione richiede almeno un minimo passaggio di liquido all’interno del circuito: se quest’ultimo è completamente ostruito dai sedimenti, non è possibile effettuare l’intervento. In presenza di acque particolarmente ricche di calcio o impurità, si consiglia di utilizzare un dispositivo di depurazione dell’acqua, e di controllare frequentemente il flusso della stessa all’interno del circuito. |

| Concentrazione | Temperatura | Tempo di reazione consigliato |
Acido Fosforico (H3PO4) | Max 2% | 20°C | Circa 1 ora |
Acido Cloridrico (HCl) | Max 25% | 20°C | Circa 1,5 ora |
| ATTENZIONE: Nel caso in cui si intenda utilizzare prodotti chimici diversi da quelli consigliati, si raccomanda di controllare la compatibilità con acciaio, rame e nickel. Se tale avvertenza non viene rispettata è possibile rovinare l’intero sistema di raffreddamento. | ||


